► Business continuity: che cos’è?
La
business continuity è la capacità, da parte di un’azienda, di continuare a operare anche a fronte di eventi catastrofici. Per evento catastrofico s’intende qualsiasi tipo di evento potenzialmente in grado di bloccare l’operatività aziendale.
In altre parole, la business continuity è la capacità di
ripristinare i processi vitali dell’azienda in caso di eventi disastrosi che, pur avendo bassissima probabilità di verificarsi, potrebbero addirittura minacciare la sopravvivenza dell’azienda. Pertanto, il suo obiettivo primario è individuare le azioni necessarie a far ripartire le attività vitali di un’azienda in tempi tali da minimizzare qualsiasi tipo di effetto dannoso.
PhonEtica è specializzata in servizi di
business continuity a salvaguardia della
comunicazione telefonica aziendale. Infatti, le soluzioni della sua divisione
Business Concierge permettono alle aziende di continuare a comunicare via telefono con il mondo esterno anche quando, a causa di emergenze, esse abbiano le linee telefoniche interrotte o il servizio di centralinista non presidiato.
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► Il Business Continuity Plan (BCP)
La pianificazione della continuità di servizio aziendale è contenuta nel
Business Continuity Plan (BCP). Quest’ultimo è un documento che identifica le potenziali minacce nei confronti dell’azienda e che indica le azioni per aumentare la sicurezza aziendale e la capacità di risposta dell’organizzazione a fronte di eventi catastrofici. Di conseguenza, il business continuity plan indica anche chi sono i soggetti aziendali coinvolti nelle attività di ripristino e come devono essere contattati perché se ne occupino.
Il
business continuity plan ha anche una valenza economica. Infatti, in caso di disastro, permette di stimare a livello economico i danni subiti e di pianificare la ripresa delle attività dell’azienda in modo tale che le perdite di denaro siano minimizzate.
Più in generale, esiste anche un business continuity plan per i servizi informatici, chiamato
Disaster Recovery Plan (DRP).
► Business Continuity: meglio non sottovalutarla
La business continuity aziendale è spesso sottovalutata. È un errore, per qualsiasi tipo di azienda, qualunque sia la sua dimensione e il suo business. Infatti, come si è detto, al giorno d'oggi è necessario tutelare in modo efficace le attività produttive aziendali. Perché nessuno può prevedere quando un evento disastroso si manifesterà. L’unica cosa prevedibile sono gli effetti, spesso devastanti, legati all’interruzione dei processi di business dovuti a quell’evento.
Un dato su tutti: alcune ricerche dicono che, in assenza di procedure di business continuity, un’azienda che subisce una perdita di dati legata a un evento catastrofico raramente sopravvive più di un anno. Perciò, la velocità di ripristino della gestione dei processi di business vitali è un’esigenza oramai prioritaria per qualsiasi tipo di azienda.
La business continuity è importante anche per i riflessi che ha sull’immagine dell’azienda. È infatti un'efficace difesa per salvaguardare il brand aziendale dalla sensazione di inefficienza che, in caso di incidenti, inevitabilmente si diffonderebbe tra i clienti e, più in generale, nel mondo esterno.
Ben consapevole di tutti questi aspetti, la divisione
Business Concierge di PhonEtica ha studiato servizi di
business continuity telefonica che minimizzano gli inconvenienti legati a qualsiasi grave emergenza sui
flussi telefonici aziendali.
► Business Continuity: gli obiettivi
In via sintetica, gli obiettivi della Business Continuity sono:
- minimizzare e contenere i danni conseguenti a un evento catastrofico;
- ristabilire prima possibile l’operatività dei processi vitali dell’azienda;
- individuare e attivare mezzi alternativi per continuare le attività aziendali fino al completo rientro dell’emergenza;
- mantenere la fiducia dei clienti e, ancor più in generale, del pubblico esterno.
- definire, in modo chiaro, politiche e obiettivi aziendali sulla sicurezza;
- condividere all’interno dell’organizzazione tali politiche e obiettivi;
- individuare un organo guida, le cui responsabilità siano chiare ai vari livelli;
- valutare i rischi aziendali;
- stimare l’impatto dei vari eventi catastrofici sul business aziendale;
- redigere un business continuity plan efficace;
- fare test sulle procedure d'emergenza, per verificare l’efficacia del business continuity plan e, se serve, adeguarlo;
- formare e aggiornare il personale dedicato alle procedure di sicurezza;
- verificare periodicamente l’attualità delle strategie e delle policy della sicurezza aziendale.